Sant'Antioco

Il comune di S’Antioco con i suoi 11.730 abitanti si trova sull’omonima isola, di fronte alla costa sud-occidentale della Sardegna. È collegato con la terraferma grazie a un istmo artificiale.
È una delle più antiche città fenicie della Sardegna, le sue origini risalgono al VIII secolo avanti Cristo. Per le sue antiche origini il paese può vantarsi di essere un museo a cielo aperto. È anche un’importante meta turistica, anche per le sue spiagge.
Interessante da visitare il Museo etnografico e la mostra archeologica, che si tiene nella struttura di Monte Granatico. Da vedere la necropoli punica ipogeica e il tophet luogo sacro ai fenici che adoravano gli dei Baal e Tanit. Un tempo si pensava che il tophet fosse il luogo dove venivano sacrificati i bambini primogeniti delle famiglie nobili, è invece un cimitero di bambini le cui ceneri erano conservate in urne. Non lontano dalla basilica di S. Antioco si raggiunge su un colle il Fortino Sabaudo, denominato Forte su Pisu e costruito nel 1700.
La chiesa più importante è la basilica di S’Antioco, eretta nel 1102 su una precedente costruzione paleocristiana. All’interno della chiesa vi sono le catacombe dove si rifugiò e venne in seguito sepolto il martire cristiano patrono del paese.
Una tra le manifestazioni religiose molto seguite è la sagra di S. Antioco in onore del medico martire proveniente dalla Mauritania. Si festeggia i 15 giorni dopo Pasqua, la processione del Santo è accompagnata da una sfilata con i costumi sardi provenienti da tutta la Sardegna, da “traccas” (i carri addobbati a festa) e dai cavalieri.
L’isola di S. Antioco è ricoperta da una tipica vegetazione mediterranea: si trova il cisto, il ginepro fenicio, il mirto e la palma nana.
S. Antioco è anche una nota località balneare, rinomate sono le spiagge di Cala Lunga, Co’e Quaddus e Maladroxia.

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