Domus De Maria

Il centro abitato di Domus de Maria, situato presso la punta sud-occidentale dell’Isola, ha una storia piuttosto recente: la fondazione avvenne, infatti, nel XVIII secolo a seguito di un insediamento dei frati Scolopi, da cui l’evidente origine religiosa del nome (“domus” significa, sia in latino che in sardo, “casa”).

Come per altri centri costieri della Sardegna, anche Domus de Maria riesce a coniugare una tradizionale economia di tipo agricolo ad una più recente legata allo sviluppo turistico.
Le bellezze naturali del territorio sono legate sia alla fascia costiera che alle montagne antistanti, che costituiscono l’estrema propaggine meridionale della catena del Sulcis.
La costa di Domus de Maria è nota soprattutto per l’area di Chia, celebre per le acque cristalline e per le sue dune di sabbia fittamente ricoperte da ginepri secolari. Il litorale di Chia si estende per diversi chilometri, intervallati da promontori rocciosi a cui si alternano lunghe distese di sabbia finissima o piccole calette riparate, fino alla spiaggia di Tuerredda e al caratteristico faro di Capo Spartivento.
Di fronte alla costa, Monte Cùccuru, alle cui pendici si trova il centro abitato, e Punta Sebera, da cui è possibile contemplare un panorama di incomparabile bellezza, sono i rilievi maggiori di un’area caratterizzata da picchi granitici, vegetazione mediterranea (lecci, lentischio, mirto) e fauna selvatica, protetta nella riserva naturale di Is Cannoneris.
Una visita a Domus de Maria è consigliata anche per il ricco patrimonio archeologico, conservato nella casa-museo del paese (vi si possono trovare una ricchissima collezione di antiche monete, numerose statuine puniche e un impressionante cristallo di 80 cm. e 1 quintale di peso, fra i più grandi mai ritrovati, oltre ai prodotti dell’artigianato locale) o nei dintorni, come il maestoso nuraghe a quattro torri di Baccu Idda o i betili (antiche pietre piantate nel suolo dagli antichi) di Punta Su Sensu.
Discorso a parte meritano le rovine di Bithia, antica città costiera cartaginese. Le rovine di questa città di origine fenicia constano in resti di abitazioni, di due cinte murarie, di una cisterna e del tempio di Bes. Verso est si raggiunge l'isoletta di Su Cardulinu dove si vedono i resti del tophet, il tipico santuario punico.
L’estate è animata da numerosi appuntamenti (le sagre dei fichi, della focaccia, del cinghiale, del pesce) in cui è possibile degustare i prodotti ed ammirare le opere dell’artigianato locale. Un’altra data importante è in ottobre, con la sagra de S’Arroseri, legata alla festa patronale della Madonna del Rosario.

 

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