Chia

Il piccolo centro di Chia si trova nella costa sud della Sardegna, una delle parti dal paesaggio pi¨ suggestivo nell'isola, caratterizzato dall'alternarsi di ripide scogliere con cale e litorali sabbiosi.
A differenza dei grandi caseggiati che sono sorti nelle vicinanze, il piccolo agglomerato di Chia Ŕ perfettamente integrato con il paesaggio circostante, con le poche case che lo compongono immerse nel verde degli alberi di fico che abbondano nella zona.
A pochi chilometri dal villaggio si trovano lo stagno omonimo e la grande spiaggia mentre, sulla destra, in cima ad un promontorio facilmente raggiungibile, si trova la torre di Chia. Ai suoi piedi giacciono i resti del centro fenicio-punico di Bithia, fondato nell'VIII secolo a. C. e abitato sino all'epoca romana.
Qua si pu˛ ammirare ci˛ che rimane della cinta muraria, una cisterna e un tophet.
Le spiagge di Chia, per lo pi¨ situate a nordest del paese, sono caratterizzate da magnifiche dune dove crescono spontaneamente ginepri secolari.
La spiaggia di Porto Campana, caratterizzata da sabbia dorata e acque verde smeraldo, si trova a circa 2 chilometri dal paese; mentre presso le rovine di Bithia c'Ŕ la spiaggetta di Su Cardolinu.
Alla spiaggia di Porto Campana segue quella di Su Giudeu, dalla sabbia bianchissima, acque cristalline e con dune che raggiungono i 20 metri d'altezza, sulle quali non mancano antichi alberi di ginepro.
Da qui si ha una splendida vista dell'isoletta omonima e di tutta la costa.
Ad un chilometro da Chia, con una torre spagnola che la sovrasta, c'Ŕ la spiaggia di Porticciolo, formata da ciottoli; a destra della torre Ŕ situata la spiaggia di Colonia, dove sono appena visibili i resti di Bithia non ancora interamente riportati alla luce.
Dopo Su Giudeu, a 4 chilometri da Chia, si arriva alla spiaggia di Cala Cipolla, racchiusa da due promontori granitici, mentre, verso sud, c'Ŕ la cala di Spiaggia del Morto, ben riparata da Maestrale da rocce granitiche.

Valid XHTML 1.0!Valid CSS!
Web Powered by Pentagrafica - Site designed and managed by Daniele Dore